Normativa di riferimento
Per tutti i riferimenti normativi del Bando “Fabbrica intelligente e Agrifood” il riferimento ufficiale è il sito del MISE (MISE – Agrifood & Fabbrica intelligente)
Nello specifico ci sono poi degli altri riferimenti normativi per quanto riguarda:
- Bando Fabbrica intelligente e Agrifood;
- Procedura a sportello: le modalità ed i termini di presentazione del progetto sono stabiliti dal Decreto direttoriale del 20 novembre 2018 emesso dal Ministero dello Sviluppo economico e il Decreto ministeriale 1 giugno 2016;
- Procedura negoziale: Decreto direttoriale del 27 settembre 2018
Presentazione delle domande a partire dal 22 gennaio 2019
A partire dalle ore 10.00 del giorno 22 gennaio 2019 potranno essere compilate le domande e caricata la documentazione richiesta. La presentazione delle domande è esclusivamente telematica ed è presentabile sul portale dalle 10.00 alle 19.00 di tutti i giorni lavorativi a partire da tale data nel portale.
Di che cosa si tratta
È stata prevista una nuova agevolazione dei progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito tecnologico, suddiviso in tre macro-categorie:
- Fabbrica intelligente
- Agrifood
- Scienze della vita
Procedure per l’accesso
Sono state previste due distinte procedure per l’accesso all’agevolazione:
- Procedura negoziale
- Progetti con costi ammissibili tra i 5 e i 40 milioni di euro;
- per tutte e tre le macro-categorie e quindi Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita;
- la normativa di riferimento è Decreto ministeriale 24 maggio 2017
- Procedura allo sportello
- Progetti con costi ammissibili compresi tra 800 mila euro e 5 milioni di euro;
- per le sole Fabbrica intelligente e Agrifood;
- normativa di riferimento è il Decreto ministeriale del 1 giugno 2016.
Ciò significa che per i soli progetti di Scienze della vita è preclusa la procedura allo sportello.
Chi può presentare la domanda
I soggetti a cui è rivolta l’agevolazione Fabbrica intelligente e Agrifood sono:
- imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e servizi ovvero trasporto via terra, acqua e aria;
- imprese artigiane di produzione di beni secondo la Legge n. 443/1985;
- imprese agro- industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
- centri di ricerca con personalità giuridica;
- nel caso dei soli progetti congiunti anche gli Organismi di ricerca e per i soli progetti “Agrifood” anche le imprese agricole.
È possibile presentare anche progetti congiunti, composti da un massimo di 3 soggetti co-proponenti. Tali progetti congiunti devono essere realizzati tramite un contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazione, ad esempio il consorzio o l’accordo di partenariato.
Per ulteriori dettagli si rinvia ai riferimenti normativi citati e alle note bibliografiche.
Requisiti minimi dei soggetti richiedenti
- I soggetti per poter accedere al beneficio devono essere iscritti al Registro delle Imprese alla data di presentazione della domanda;
- i soggetti in contabilità ordinaria devono disporre di almeno 2 bilanci d’esercizio approvati;
- imprese individuali e società di persone devono disporre di almeno 2 dichiarazione dei redditi presentate;
- capacità di rimborso del finanziamento agevolato verificata tramite la seguente relazione:
Cash flow/(FinAg/N) ≥ 0,8,
dove:
Cash flow = utile /perdita d’esercizio + ammortamenti – proventi straordinari + oneri straordinari;
FinAg = finanziamento agevolato spettante;
N = numero di anni ammortamento.
Progetti ammissibili
Premessa fondamentale per comprendere i progetti ammissibili del Bando “Fabbrica intelligente e Agrifood”: settori applicativi e progetti di ricerca e sviluppo ammissibili fanno riferimento alla STRATEGIA NAZIONALE DI SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE.
Importo minimo dei costi agevolabili
I progetti di ricerca e sviluppo devono precedere costi ammissibili per un importo compreso tra 800.000 e 5 milioni Euro.
Nel caso di progetto congiunto, ciascun proponente deve sostenere almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili.
Settori applicativi
- Fabbrica intelligente, nel quale il progetto di ricerca deve riguardare le tematiche relative a:
- Processi produttivi ad alta efficienza e sostenibilità industriale;
- Sistemi produttivi evolutivi e adattivi per la produzione personalizzata.
- Agrifood, nel quale il progetto di ricerca deve riguardare le tematiche relative a:
- sviluppo dell’agricoltura di precisione e dell’agricoltura sostenibile;
- sistemi e tecnologie per il packaging, la conservazione e la tracciabilità e sicurezza delle produzioni alimentari;
- nutraceutica, nutrigenomica e alimenti funzionali.
Tecnologie abilitanti fondamentali
Le tecnologie abilitanti fondamentali a cui il singolo progetto deve mirare lo sviluppo sono:
– Tecnologie nell’ambito dell’informazione e della comunicazione (TIC);
– Nanotecnologie;
– Materiali avanzati;
– Biotecnologie;
– Fabbricazione e trasformazione avanzata;
– Spazio.
Per ulteriori dettagli si rinvia all’ Allegato n 1 – Tecnologie abilitanti fondamentali e settori applicativi.
Ambito territoriale
- Progetti devono essere realizzati in una o più unità locali localizzate:
- nelle regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;
- nelle regioni in transizione: Abruzzo, Molise e Sardegna
- Progetti congiunti: possono essere realizzati per una quota non superiore al 35% in regioni più sviluppate e quindi le rimanenti Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto. Per essere ammessi tali progetti tuttavia sono sottoposti alla condizione che il progetto impiegato in regioni sviluppate sia strettamente necessari al raggiungimento degli obiettivi del progetto stesso e presenti effetti indotti sulla diffusione del vantaggio a tali regioni, facendo particolare riferimento alla definizione di progetti di trasferimento tecnologico e/o di conoscenze o all’introduzione di nuovi processi, prodotti o servizio.
Note bibliografiche